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Politica locale : Giorgini: cronaca di un disastro annunciato
Inviato da PeppeDantini il 17/7/2010 17:00:00 (26 letture)

Come era facile prevedere la questione Giorgini si è trasformata in una patata bollente che rischia di scottare chiunque ci metta mano. Non per niente la passata amministrazione ha "deciso di non decidere", relegando la delibera conclusiva in fondo all'ordine del giorno dell'ultimo consiglio, in modo che non venisse trattata... un "regalo" per chi sarebbe venuto dopo, condito dalle poco credibili affermazioni che oggi ci regala l'ex sindaco, secondo il quale non ci fu il tempo necessario per condurre la pratica in porto.

Vale la pena ricordare che nell'ultima campagna elettorale cinque candidati sindaci su cinque si sono espressi contro l'approvazione del progetto, un'unità d'intenti davvero rara di questi tempi ma evidentemente fragile, infatti alla prima occasione due di quei cinque ex-candidati si sono ritirati su posizioni più morbide, nascondendosi dietro generici quanto ipocriti "dobbiamo vedere le carte"... come se fosse una cosa nuova, spuntata lì all'improvviso. Non sarà che forse lor signori, piuttosto che fare ciò che ritengono giusto per i cittadini e il loro territorio, si preoccupano solo di come poter fare più danno all'attuale giunta?... Alla faccia della politica degli alti ideali.

In mezzo a tutto questo la posizione più scomoda è sicuramente quella del PD che, se con la passata amministrazione era favorevole al progetto - come ha ricordato l'ex sindaco -, oggi si è espresso in senso opposto; bisognerebbe chiedersi come mai questo cambio di vedute, dal momento che buona parte dei nomi sono gli stessi di prima ma, in fondo, si tratta di una risposta piuttosto semplice da dare: se avessero deciso di sostenere il progetto, l'opposizione (per i motivi già detti) si sarebbe messa contro e, con il voto contrario anche dei partiti alleati, il PD sarebbe rimasto sconfitto, con ripercussioni non banali sulla tenuta della coalizione e della giunta.

Alla conferenza stampa del PD della settimana scorsa, più che Narciso Ricotta - segretario del PD - sembrava di sentir parlare un ambientalista convinto: tutela del territorio, valorizzazione delle risorse naturali, sviluppo del turismo culturale e dell'agricoltura di qualità, ecc., tutte quelle cose che la vecchia amministrazione ha trattato sempre con molta sufficienza, poco impegno e nessun sostegno reale... ancora una volta bisognerebbe approfondire il concetto di "coerenza" ma temiamo che si sposi male con quello di "opportunità politica".

Negli ultimi giorni poi la Confindustria è scesa in campo a sostegno del progetto Giorgini... ci avrebbe stupito il contrario ma vogliamo farvi notare che l'ha fatto con un tono che colpisce per la sua durezza e perentorietà, al limite dell'intimidazione: l'orrore - sentimento un po' forte secondo noi - andrebbe riservato per situazioni davvero disgustose, in questo caso invece è suscitato nella Confindustria dalla possibilità che il sindaco mantenga la parola data agli elettori... non vorremmo turbare nessuno ma riteniamo che questo dovrebbe essere il comportamento "normale" di chi ha ricevuto un mandato dai cittadini: il mantenimento delle promesse elettorali è il risultato della combinazione tra alcuni elementi di cui i principali sono la responsabilità, la trasparenza e, in definitiva, la democrazia, se la politica non lavora per realizzare queste cose, evidentemente ha altri obiettivi, troppo spesso inconfessabili.

La realtà, che ci piaccia o no, è che il consiglio comunale si deve esprimere su questo progetto con una valutazione che è prima di tutto politica: deve cioè decidere cosa vuole fare del suo e nostro territorio, quale futuro disegnare per una zona che ormai di verde rischia di avere solo il nome; pensare che questa valutazione possa non essere libera - soggetta a pressioni più o meno lecite, sinceramente è una cosa che fa (questa volta sì) un po'orrore.

Non fa orrore, invece, ma fa un po' sorridere il fatto che oggi Ricotta dichiari che le posizioni di Confindustria sono le stesse del PD, a parte il caldo non sapremmo come spiegare altrimenti quest'affermazione che va in netta controtendenza rispetto a quanto da lui dichiarato all'ultima conferenza stampa del PD: "La tutela del territorio per noi è un valore preminente e lo vogliamo concretizzare con gli atti amministrativi. Per questo [omissis] non diciamo no solo al Suap Giorgini ma ad ogni tipo di costruzione in tutto il territorio che va fino a San Claudio. Questa è una vallata da proteggere e valorizzare, dovrebbe diventare una nuova Abbadia di Fiastra, un punto di riferimento turistico".

Ora il PD e la giunta hanno preso altro tempo, rimandando la decisione all'autunno, una scelta che non ci piace; l'impressione - ma speriamo di sbagliare - è che si voglia far rientrare dalla finestra quello che è uscito dalla porta e inoltre cercare una nuova collocazione per l'insediamento rischia di spostare il problema senza risolverlo.

Ci piacerebbe invece conoscere chiaramente quali sono le linee di sviluppo che questa amministrazione intende seguire per il nostro territorio nel suo complesso, cominciando dall'idea stessa di sviluppo e da quello che può significare in concreto, passando per la possibilità di recuperare le tante strutture costruite e poi abbandonate in giro, fino a disegnare un futuro possibile per noi e per i nostri figli. La valorizzazione del territorio e delle sue risorse si può fare concretamente e coerentemente dopo aver definito quali sono i valori di riferimento, se non si attua un percorso virtuoso di questo tipo, qualsiasi iniziativa risulterà slegata dal contesto e contribuirà a peggiorare quello che in parte è già un disegno un po' schizofrenico.

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Ambiente : Le PM10 sono tornate
Inviato da PeppeDantini il 25/6/2010 20:00:00 (37 letture)

A Collevario sono tornate le PM10: sembra una sola, ma le notizie in realtà sono due, una buona e una cattiva.

Quella buona è che il rilevatore di polveri sottili (PM10) della centralina di Collevario ha ripreso a funzionare dopo oltre tre mesi di interruzione; un evento che, giunto a meno di una settimana dalla nostra denuncia, ci permette di dire che un primo risultato positivo è già stato raggiunto. A meno che non si voglia pensare ad una banale coincidenza. Restano invece ignoti i motivi che hanno prodotto una così lunga interruzione nei rilevamenti.

La notizia cattiva è che, da quando ha ripreso il suo normale funzionamento, il rilevatore registra livelli di polveri sottili sensibilmente più alti rispetto a quelli di piazza della Vittoria; un fatto molto strano che già era stato segnalato per le PM2,5 e che ora viene confermato anche dalle PM10.

Questa anomalia non sarà semplice da spiegare, dal momento che la centralina di Collevario è praticamente in aperta campagna e non risente certo del traffico presente invece in piazza della Vittoria. In merito a questo, siamo rimasti spiacevolmente sorpresi dalla fretta (appena 48 ore) con cui l'assessore Valentini ha escluso ogni coinvolgimento del Cosmari come possibile causa di questa concentrazione di polveri, affermazione basata probabilmente solo sulle altrettanto frettolose rassicurazioni dell'Arpam. Noi non sappiamo quale sia la causa, e forse è vero che il Cosmari non c'entra nulla; ma riteniamo che sia necessario svolgere indagini ed analisi accurate per poter dare delle risposte serie.

Pensiamo inoltre che i vari soggetti coinvolti (Comune, Provincia, Arpam, Asur, ecc.) debbano informare la cittadinanza non solo dei risultati ottenuti ma anche dei metodi utilizzati per raggiungerli, perché su argomenti delicati come la salute pubblica, la totale trasparenza è essenziale.

Restiamo in attesa di ulteriori aggiornamenti, che auspichiamo debitamente motivati, e continuiamo a monitorare la situazione.

Associazione CivicaMente

Associazione MaceraTiAmo

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Ambiente : Aria inquinata a Macerata
Inviato da PeppeDantini il 16/6/2010 17:09:15 (32 letture)

Questa mattina si è svolta una conferenza stampa congiunta, organizzata della nostra associazine insieme all'associazione CivicaMente, per presentare i risultati di un'analisi dei dati sull'inquinamento dell'aria a Macerata. L'aspetto più direttamente esaminato ha riguardato la concentrazione delle polveri sottili (PM10 e PM2.5) che, nonostante le aspettative, si è verificato essere oltre i limiti di legge. Oltre a questo, l'analisi ha evidenziato alcune situazioni apparentemente contraddittorie e necessita quindi di un approfondimento chiarificatore da parte degli enti preposti al controllo ambientale.

Anche per questo, dopo l'incontro con i giornalisti, i rappresentanti delle due associazioni si sono recati in municipio per consegnare il materiale raccolto ad Enzo Valentini, assessore all'ambiente del comune di Macerata. L'assessore ha garantito che effettuerà, in collaborazione con altri enti, una prima verifica dei dati per valutare anzitutto gli aspetti più controversi che sono emersi, per poi concentrarsi sugli interventi mirati a migliorare la situazione.

MaceraTiAmo, insieme a CivicaMente, continuerà a monitorare la situazione e vigilerà affinché alle parole seguano i fatti.

A questa pagina è possibile trovare e scaricare tutta la documentazione prodotta.

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Politica locale : La promessa di Carancini per l'acqua
Inviato da webmaster il 15/5/2010 0:50:53 (41 letture)

"Vogliamo preliminarmente affermare che L'ACQUA è fonte insostituibile di vita, patrimonio dell'Umanità, diritto inalienabile ed universale. Dunque l'accesso all'acqua è diritto fondamentale e va garantito a tutti. Dichiariamo che siamo contrari a qualsiasi forma diretto o indiretta di privatizzazione dell'acqua, sia rispetto alla gestione sia in relazione alla proprietà delle reti idriche, manifestando a questo proposito la necessità di una precisa scelta per riconoscere l'insostituibilità della presenza pubblica per il bene acqua."

Questa dichiarazione, che condividiamo, non è nostra ma del sindaco: è infatti contenuta nel programma che Romano Carancini ha inviato a tutte le famiglie maceratesi al termine della campagna elettorale. Ora che giunta e consiglio sono ufficialmente operativi si può cominciarea tradurre questa promessa in pratica. A questo proposito ricordiamo i tre referendum il cui obiettivo è cancellare la normativa che impone la privatizzazione del servizio idrico (www.acquabenecomune.org); per la loro presentazione è in corso la raccolta delle firme anche a Macerata come in tutta Italia.

La dichiarazione sopra riportata, insieme al riconoscimento del servizio idrico integrato come servizio privo di rilevanza economica, rappresentano un passo significativo verso un uso attento e responsabile delle risorse. Un atto deciso contro la logica, purtroppo molto diffusa, che considera qualsiasi bene esclusivamente come merce da vendere e fonte di profitto; una visione assolutamente miope e autolesionista che sta già dimostrando tutti i suoi limiti e promette di essere ancora più devastante proprio su temi fondamentali come l'acqua.

Ci aspettiamo quindi che la nuova amministrazione comunale attui rapidamente questa promessa; trattandosi di una decisione che non comporta impegni finanziari di alcun tipo, potrebbe essere realizzata già nel prossimo consiglio comunale e sarebbe veramente un bel segnale di attenzione verso quel bene comune che dovrebbe essere obiettivo condiviso da tutti.

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Politica nazionale : In difesa dell'acqua
Inviato da PeppeDantini il 22/4/2010 23:28:49 (50 letture)

Il forum italiano dei movimenti per l'acqua ha depositato il 31/03/2010 presso la Corte di Cassazione di Roma tre quesiti referendari con lo scopo di cancellare la normativa che obbliga i comuni italiani ad affidare la gestione del servizio idrico a soggetti privati; a partire dal prossimo 24 aprile partirà la raccoltà delle firme necessarie per lo svolgimento dei referendum.

Per sostenere questa iniziativa, si costituisce a Macerata un coordinamento territoriale che intende svolgere un ruolo di collegamento tra i diversi soggetti coinvolti; in tal modo sarà possibile ottimizzare e rendere più efficiente l'impegno di ciascuno, massimizzare la diffusione dei contenuti e garantire al meglio il perseguimento degli obiettivi.

Cittadini, associazioni, comitati e altri soggetti interessati sono invitati martedì 27 aprile alle 21.15 presso i locali della ex-scuola di via Verdi, per avviare un percorso comune nell'interesse comune.

Per il costituendo "coordinamento maceratese per l'acqua pubblica":
Associazione CivicaMente
Movimento Per il Bene Comune (sez. Marche)
Associazione MaceraTiAmo

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I nostri candidati
 
Il sindaco
I nostri candidati
 
I candidati
I nostri candidati
Ci presentiamo
Chi siamo ?
  Un gruppo di cittadini estranei ai partiti politici, liberi da condizionamenti esterni, senza interessi privati da difendere.

Cosa vogliamo ?
  Modificare radicalmente il modo di governare la città, con il benessere collettivo come obiettivo principale; dare voce a tutti i cittadini e sviluppare una partecipazione responsabile alla vita pubblica.

Perché ?
  Per superare la crisi, che prima di essere finanziaria ed economica, è ambientale e sociale; per mettere la parola “fine” al saccheggio del territorio e alla distruzione del patrimonio comune.

Come ?
  Proponendosi come alternativa reale a chi ci ha governato in passato; applicando prima di tutto a sé stessi il criterio della trasparenza.

Quando ?
  Nella primavera del 2010 alle elezioni per il sindaco e il consiglio comunale.